Cancro Primo Aiuto arreda lo spogliatoio della Croce Rossa di Sondrio

Cancro Primo Aiuto arreda lo spogliatoio della Croce Rossa di Sondrio

 

Donati armadietti e panche per dipendenti e volontari

Armadietti e panche per arredare il nuovo spogliatoio di dipendenti e volontari. E’ questo l’ultimo dono alla Croce Rossa di Sondrio da parte di Cancro Primo Aiuto, grazie anche alla collaborazione con l’azienda Pezzini di Morbegno.

Lo spostamento del 118 dall’Ospedale alla sede della Croce Rossa aveva creato qualche problema logistico visto che si era dovuto creare la nuova postazione al piano terra della sede di piazzale Croce Rossa, mentre si era dovuto trovare uno spazio per lo spogliatoio al primo piano.

«Una volta individuato il posto – spiega Giuliana Gualteroni, presidente del Comitato di Sondrio della Croce Rossa – bisognava arredarlo. E qui è ci è venuta in soccorso Cancro Primo Aiuto». L’associazione, insieme alla ditta Pezzini, ha fornito oltre una trentina di armadietti singoli e le panche dove sedersi per cambiarsi. «Così siamo riusciti a creare un’area uomini e un’area donne e adesso ogni dipendente ha il suo armadietto – continua Gualteroni – E in un periodo di pandemia come l’attuale è importante in termini di sicurezza. Inoltre è stato ricavato uno spazio anche per gli armadietti dei volontari. Con grande soddisfazione da parte di tutti».

«Per garantire un buon servizio anche agli ammalati di cancro che hanno bisogno del trasporto agli ospedali per le cure – ha detto Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – bisogna garantire agli operatori e ai volontari della Croce Rossa che lo fanno di poter lavorare al meglio. E credo che anche questo tipo di donazione possa essere utile».

Un sostegno prezioso quello di Cancro Primo Aiuto in questo periodo in cui tutte le associazioni stanno avendo difficoltà a raccogliere contributi per portare avanti le varie iniziative. E questo vale anche per la Croce Rossa sondriese che, peraltro, sta continuando a garantire tutti i servizi, compresi quelli legate al Covid, in particolare la consegna di spesa e medicinali alle famiglie bloccate in isolamento dal virus.

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