Cancro Primo Aiuto dona ai terremotati dell’Emilia Romagna materiale per un valore di 150 mila euro

Cancro Primo Aiuto dona ai terremotati dell’Emilia Romagna materiale per un valore di 150 mila euro

Se l’impegno principale dell’Associazione Cancro Primo Aiuto è quella di aiutare i malati di tumore, la sensibilità dei soci va spesso al di là di quello che prevede lo Statuto.

Così è successo di fronte al dramma del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Ne è nata una mobilitazione che ha dato vita a una raccolta di arredi, materiali da costruzione, utensili…, per un valore di 150 mila euro, grazie a questi sponsor: Beta Utensili di Sovico (Mb), Composit Srl di Meda (Mb), Essedicer Srl di Pessano C/Bornago (Mi), Flexform Spa di Meda (Mb), Ipea Srl di Meda (Mb), Lema Spa di Alzate Brianza (Co), Miti Srl di San Fior (Tv), Officine Celsi Snc di Cortenova (Lc), Officine Ceppi Snc di Cortenova (Lc), Sozzi Arredamenti Srl di Valmadrera (Lc), Pezzini Spa di Morbegno (So) e Robustelli Trasporti Spedizioni Srl di Tirano (So). Il materiale è stato consegnato ieri, venerdì 14 settembre, in occasione di un evento straordinario di solidarietà organizzato presso il nuovo showroom di Autotorino a Modena.

“Questa disgrazia non ci ha lasciato indifferenti – ha detto Plinio Vanini, vicepresidente di Cancro Primo Aiuto che, insieme al consigliere Matteo Salvini, si è fatto promotore dell’iniziativa – Il nostro è sicuramente un piccolo contributo, ma speriamo possa servire ad alleviare alcuni dei tanti problemi e preoccupazioni che queste famiglie hanno dovuto affrontare”. E l’invito alla solidarietà è stato rivolto dallo stesso Salvini a tutti gli imprenditori presenti all’evento: «In mezzo ai tanti impegni a cui il vostro lavoro vi obbliga, specialmente in questo periodo di crisi economica, vi auguro di trovare del tempo anche per aiutare gli altri».

Cancro Primo Aiuto non è nuova a iniziative di questo genere che rispondono al motto dell’associazione: “Siamo solo uomini che aiutano altri uomini”. I suoi soci si erano mobilitati anche dopo l’alluvione del Veneto, avvenuta nell’autunno 2010, e anche in quell’occasione avevano raccolto diverso materiale.

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