Cancro Primo Aiuto dona un innovativo ecografo al “Besta” di Milano

Cancro Primo Aiuto dona un innovativo ecografo al “Besta” di Milano

«Questa donazione da parte di Cancro Primo Aiuto simboleggia la perfetta sinergia che si è sviluppata fra le strutture socio sanitarie della Lombardia e il mondo delle associazioni, capace di sprigionare energie positive per rendere ancora più efficace la diagnosi e la cura, a beneficio dei cittadini. Il sistema di welfare lombardo si rafforza grazie ad una evidente e concreta assunzione di responsabilità da parte delle forze positive della nostra società». L’ha detto l’assessore al Welfare di Regione lombardia Giulio Gallera che è intervenuto alla consegna di un innovativo ecografo donato da Cancro Primo Aiuto alla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’ di Milano.

«La sinergia tra il nostro Ente e le associazioni è fondamentale – ha sottolineato Andrea Gambini, Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’ – ringraziamo l’Associazione Cancro Primo Aiuto per la donazione e per il suo impegno costante di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociosanitaria a favore prevalentemente degli ammalati di cancro e delle loro famiglie».

«Quando un ospedale ci evidenzia un bisogno cerchiamo di dare risposte concrete – ha dichiarato Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – Così è stato per questo innovativo ecografo che serviva al vostro ospedale e che speriamo possa essere utile a salvare tanti malati».

«L’ecografo donatoci della Associazione CPA Onlus – ha spiegato il dottor Roberto Eleopra, Direttore UOC Neurologia 1 e Presidente-eletto della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica ,”è molto utile per la diagnostica differenziale dei tumori del sistema nervoso periferico (per es. le Neurofibromatosi) ed è innovativa nel contesto di un approccio integrato dei casi dalla diagnostica pre-operatoria, al monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio e al follow-up a distanza. L’ecografia di nervo permette di definire la migliore la strategia chirurgica e di offrire complete informazioni per la pianificazione delle tecniche neurofisiologiche di monitoraggio intraoperatorio. Inoltre, nei pazienti pediatrici può fornire utili informazioni nei casi di difficoltà all’esecuzione di un esame elettroneurografico-elettromiografico completo. L’utilizzo dell’ecografia muscolare ottimizza poi il trattamento infiltrativo con tossina botulinica permettendo di identificare con certezza il muscolo target, riducendo i rischi e migliorando l’outcome clinico. Anche in questi casi può essere un valido ausilio nella terapia per i pazienti pediatrici».

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