Cancro Primo Aiuto dona un ecografo all’Ospedale Sacco di Milano

Cancro Primo Aiuto dona un ecografo all’Ospedale Sacco di Milano

Un ecografo che permetterà di accelerare gli accertamenti delle pazienti con una lesione mammaria. E’ quello che la Onlus Cancro Primo Aiuto ha donato all’Ospedale Sacco di Milano. Alla “consegna” erano presenti i vertici dell’associazione brianzola, il presidente vicario Massimo Manelli e l’amministratore delegato Flavio Ferrari, il direttore generale del Sacco, Pasquale Cannatelli, la direttrice dell’Unità operativa di Oncologia, Elena Piazza, e il direttore dell’Unità di Senologia Fabio Corsi.

“Cancro Primo Aiuto e l’Ospedale Sacco hanno uno scopo comune – ha esordito Cannatelli – Rispondere alla domanda di salute, al bisogno di persone che si trovano ad affrontare una patologia oncologica”. E in questo caso la risposta è stata, appunto, “un apparecchio ad altissimo livello tecnologico completato dalla possibilità di eseguire l’elastoecografia – ha continuato Corsi – che ci consentirà un’analisi ancora più accurata”. L’ecografo servirà alla Unità di Senologia del Sacco che, unica in Italia tra le strutture pubbliche, garantisce con il servizio sanitario un percorso diagnostico completo in poco più di tre ore possibile grazie alla collaborazione e sinergia di chirughi, oncologi radiologi e anatomo patologi. “La paziente che riscontra una lesione mammaria – ha spiegato il direttore dell’Unità di Senologia – accede presso il nostro centro e in breve tempo esegue tutto ciò che serve alla definizione diagnostica della lesione (visita specialistica, ecografia, mammografia eventuale risonanza magnetica e ago aspirato o micro biopsia) e dopo poche ore le viene comunicato l’esito dei suoi esami. Se l’esito è negativo si evitano anche 10-15 giorni di attesa e angoscia; se l’esito è positivo si procede a indicare un percorso alla paziente con data di prericovero, tipo di intervento e data dello stesso, facendo percepire alla donna che in questa battaglia non è sola, ma ha al suo fianco équipe medica e sanitaria che con lei vuole vincerla”.

“La nostra missione è quella di aiutare chi ha bisogno – hanno ricordato Manelli e Ferrari di Cancro Primo Aiuto – In particolare siamo vicini ai problemi delle donne. Da qui la donazione di oggi, ma non solo. Ad esempio stiamo portando avanti il Progetto Parrucche presente in una quindicina di strutture sanitarie lombarde e che presto proporremo anche via Internet: le donne ammalate, che sono costrette a sottoporsi a chemioterapia e subiscono la perdita dei capelli, rivolgendosi a Cancro Primo Aiuto hanno la possibilità di avere gratuitamente una parrucca”. Nel solo 2012 ne sono state distribuite più di 500 in tutta Lombardia. Da novembre, quando è iniziata la collaborazione tra Cancro Primo Aiuto e l’Oncologia del Sacco, ne sono state donate 41.

E la dottoressa Piazza, direttrice della Oncologia del Sacco, si è detta entusiasta di questa iniziativa e ha dato la parola a una paziente di Legnano, che ha beneficiato di questa iniziativa. “Per una donna, il secondo problema dopo il cancro è sicuramente la perdita dei capelli – ha sottolineato la paziente – Sono davvero grata a Cancro Primo Aiuto anche perché adesso – ha pure scherzato – ho i capelli sempre in piega, senza crescita e non ho nemmeno bisogno della parrucchiera”.

L’incontro si è concluso con l’estrazione dei biglietti di una lotteria il cui ricavato è stato destinato metà a favore di un ospedale in Benin e metà alla Onlus brianzola. (clicca qui per vedere i numeri estratti e i relativi premi)

Cancro Prima Aiuto e l’Ospedale Sacco stanno già lavorando alla realizzazione di un nuovo progetto: la riqualificazione delle palestre dedicate alla riabilitazione fisioterapica e al trattamento con linfodrenaggio delle pazienti operate al seno e degli spazi dedicati alle attività della Senologia.

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