Cancro Primo Aiuto dona un pulmino alla CRI di Colico per il trasporto di malati e anziani in tempo di pandemia

Cancro Primo Aiuto dona un pulmino alla CRI di Colico per il trasporto di malati e anziani in tempo di pandemia

I volontari ne potranno portare tre per ogni viaggio verso gli ospedali o i centri di vaccinazione del territorio

Un pulmino che consentirà di trasportare anche tre malati o anziani per volta: a fare la radioterapia in ospedale piuttosto che la vaccinazione anti-Covid. E’ quello donato quest’oggi da Cancro Primo Aiuto al Comitato di Colico della Croce Rossa Italiana. La consegna delle chiavi si è svolta quest’oggi, martedì 2 marzo, presso la concessionaria Penati di Casatenovo. A riceverle il presidente della CRI di Colico, Paolo Gianera, per l’occasione accompagnato da un gruppo di volontari. Per Cancro Primo Aiuto erano presenti l’amministratore delegato Flavio Ferrari, il presidente vicario di sede, Andrea Dell’Orto, il vicepresidente Oriano Mostacchi e il consigliere Marco Sala.
«E’ diventato sempre più complesso trasportare malati oncologici e dializzati presso gli ospedali di Lecco, Sondrio o Gravedona – ha dichiarato Gianera – le norme ci impongono una persona per auto, invece col pulmino potremo trasportarne tre. Così avremo meno bisogno di mezzi e di volontari».
«Con la CRI di Colico ormai si è consolidata un’ottima collaborazione – ha affermato Mostacchi – Un anno fa abbiamo donato un’auto e ora questo mezzo che sarà utile a dare un servizio migliore ai malati».
Il pulmino servirà anche a far fronte alla nuova iniziativa di Cancro Primo Aiuto: il trasporto dei malati ai centri di vaccinazione nel caso non abbiamo parenti che li possano accompagnare. «Nei giorni scorsi sono arrivate le prime richieste – ha detto Gianera – E col pulmino sarà più facile garantire anche questo servizio».
«Ci sono arrivate segnalazioni dalla Valtellina e dall’Alto Lario per dar vita a questo servizio di accompagnamento alla vaccinazione – ha sostenuto Ferrari – E ancora una volta abbiamo cercato di intervenire là dove il servizio sanitario non arriva».
«Durante la pandemia abbiamo incrementato gli sforzi e le iniziative anche sul fronte anti-Covid – ha continuato Dell’Orto – Questo pulmino è un ulteriore investimento in questa direzione».
«Cancro Primo Aiuto – ha voluto sottolineare Sala – si conferma un volano importante che permette a chi vuole fare del bene di rispondere a esigenze concrete che ci sono sui vari territori di Lombardia e non solo. E il tutto senza perdite di tempo e senza che le risorse vadano sprecate».

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