Cancro Primo Aiuto dona un’auto al Comitato Regionale Lombardia di Croce Rossa Italiana per l’emergenza Covid

Cancro Primo Aiuto dona un’auto al Comitato Regionale Lombardia di Croce Rossa Italiana per l’emergenza Covid

Sarà di supporto all’azione dei circa 25.000 operatori impegnati in attività sanitarie e in azioni di sostegno alla popolazione

L’emergenza Covid-19 ha determinato un significativo incremento delle attività sanitarie e delle azioni di sostegno alla popolazione portate avanti dal Comitato Regionale Lombardia di Croce Rossa Italiana. Per poter rispondere a tutte le persone che hanno evidenziato nuovi bisogni, compresi servizi quali la consegna di pacchi viveri o di medicinali, c’è anche la necessità di avere un numero di mezzi di trasporto superiore. A questa esigenza ha voluto rispondere Cancro Primo Aiuto donando al Comitato Regionale una nuova vettura. L’ha consegnata, quest’oggi, il presidente vicario di sede di Cancro Primo Aiuto, Andrea Dell’Orto, nelle mani di Gianmaria Parotti, delegato regionale attività emergenze per il Comitato CRI lombardo, accompagnato da GianBattista Conti, responsabile motorizzazione per il Comitato CRI lombardo.
«L’attività di coordinamento dei comitati lombardi di Croce Rossa è fondamentale e poter dare una mano perché tutto funzioni nel migliore dei modi ci è sembrata una priorità – ha detto Dell’Orto – Pochi giorni fa abbiamo destinato anche altre auto alla Cri di Lentate sul Seveso e a quella di Lecco perché si possa rispondere altrettanto prontamente ai bisogni di anziani e famiglie direttamente nei vari territori».
«Dall’inizio dell’emergenza – ha sostenuto Sabina Liebschner, presidente del Comitato Regionale Lombardia di Croce Rossa Italiana – abbiamo istituito l’Unità di Crisi, attiva ogni giorno a supporto dell’azione dei circa 25.000 operatori impegnati in attività sanitarie e in azioni di sostegno alla popolazione. Grazie alla donazione di Cancro Primo Aiuto, da oggi l’attività dell’Unità di Crisi potrà contare su un mezzo di trasporto in più: un aiuto di grande valore in un momento come questo, in cui l’attività di coordinamento e supporto passa anche attraverso la possibilità di raggiungere fisicamente, quando necessario, gli 87 Comitati presenti sul territorio, i centri dell’emergenza, i focal point e le istituzioni».

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