Cancro Primo Aiuto dona un’auto all’Associazione Fabio Sassi per l’Hospice “Il Nespolo” di Airuno

Cancro Primo Aiuto dona un’auto all’Associazione Fabio Sassi per l’Hospice “Il Nespolo” di Airuno

Un’auto per consentire ai volontari dell’Associazione Fabio Sassi di poter svolgere al meglio la loro attività di raccolta fondi per sostenere il lavoro dell’Hospice “Il Nespolo” di Airuno. E’ quella donata quest’oggi, 3 maggio, dalla Onlus Cancro Primo Aiuto: una Kia “Cee’d” che, con il suo ampio bagagliaio, consentirà di trasportare tutto il materiale che serve per partecipare alle diverse manifestazioni.

L’amministratore delegato e il presidente di Cancro Primo Aiuto, Flavio Ferrari e Antonio Bartesaghi, hanno consegnato le chiavi dell’auto al presidente dell’Associazione Fabio Sassi, Albino Garavaglia.

«La nostra Associazione ha normalmente un deficit annuale di circa 400mila euro – ha spiegato il presidente della Fabio Sassi – Per poter quindi chiudere il bilancio in pareggio è fondamentale la raccolta fondi che portiamo avanti lungo tutto il corso dell’anno. Avevamo proprio bisogno di una station wagon per trasportare il nostro materiale che ci permette di farci conoscere. E ora, grazie a Cancro Primo Aiuto, che abbiamo conosciuto nell’ambito delle attività del Dipo dell’Ospedale lecchese, ce l’abbiamo».

«Una delle nostre caratteristiche è che dove ci sono realtà e associazioni che si distinguono per il loro impegno a favore dei malati di cancro, noi ci impegniamo ad aiutarle – ha detto Bartesaghi – E’ così che si ottengono i migliori risultati a favore dei malati e dei loro famigliari». «E l’Associazione Fabio Sassi – gli ha fatto eco l’amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – con il suo impegno nell’Hospice “Il Nespolo” è sicuramente tra le più meritevoli. Abbiamo intenzione di avviare con loro una collaborazione continuativa come abbiamo già fatto con altre onlus in tutta Lombardia, in particolare quelle che aiutano i malati oncologici».

Il rapporto di Cancro Primo Aiuto con le realtà ospedaliere e assistenziali meratesi non è nuovo. Negli anni scorsi erano stati donati all’ospedale Leopoldo Mandic di Merate un videodermatoscopio digitale ad alta definizione, un innovativo strumento diagnostico per l’ambulatorio dermatologico in grado di distinguere immediatamente nei e melanomi, e un ecografo per potenziare il trattamento e la cura dei tumori senologici e dell’addome.

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