Cancro Primo Aiuto dona un’auto all’associazione “Sulle Ali” per il servizio di ospedalizzazione domiciliare

Cancro Primo Aiuto dona un’auto all’associazione “Sulle Ali” per il servizio di ospedalizzazione domiciliare

Verrà usata da medici e infermieri della struttura di Cure palliative
e Terapia del dolore dell’Asst Sette Laghi per recarsi alle abitazioni
dei pazienti. All’anno ne vengono curati circa trecento

«Abbiamo realizzato a Luino un nuovo ambulatorio di cure palliative e quest’auto è un dono della Provvidenza perché lì ne avevamo proprio bisogno». Sono le parole del presidente dell’associazione “Sulle Ali”, Giovanni Verga, a dare un senso a quello che si è verificato oggi all’Ospedale di Circolo di Varese: la onlus Cancro Primo Aiuto ha donato un’auto all’associazione varesina per svolgere al meglio il servizio di ospedalizzazione domiciliare seguendo i pazienti in carico al proprio domicilio nel loro percorso di cura. Cioè si è concretizzata, ancora una volta, la capacità di fare rete da parte di Cancro Primo Aiuto e di permettere ai malati di avere sempre servizi migliori.
«Una delle peculiarità di Cancro Primo Aiuto è sicuramente quella di collaborare con altre onlus che lavorano localmente e portano avanti progetti utili al sostegno dei malati oncologici – ha detto Gianfranco Mattavelli, delegato di Cancro Primo Aiuto – E’ un rapporto che si manifesta spesso in forma di sostegno economico o di donazione degli strumenti e dei mezzi, in questo caso di una vettura, che permettono a queste onlus di svolgere al meglio la loro missione».
«Sul territorio varesino la nostra associazione è presente in diverse strutture sanitarie con il Progetto Parrucche, ma vorremmo poter ampliare la nostra azione – ha aggiunto il consigliere di Cancro Primo Aiuto Andrea Bianconi – Speriamo anche di riuscire a coinvolgere altri imprenditori che condividano le nostre iniziative».
L’auto donata permetterà di ampliare il parco macchine del servizio, attualmente composto da tre vetture. «Un’auto in più servirà sicuramente a svolgere meglio il lavoro – ha detto Giampaolo Fortini, direttore della struttura di Cure palliative e Terapia del dolore dell’Asst Sette Laghi – Attualmente sono più di 50 i pazienti in linea a domicilio e ne curiamo circa 300 all’anno attraverso due medici e cinque infermieri».
Da Callisto Bravi, direttore generale dell’Asst Sette Laghi, i ringraziamenti a tutti per questa sinergia di intenti e di azioni che «permettono di fornire un servizio di qualità ai nostri pazienti».

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