Cancro Primo Aiuto dona un’auto all’Auser di Monza

Cancro Primo Aiuto dona un’auto all’Auser di Monza

 

Sarà un soccorso indispensabile per molti monzesi anziani che hanno problemi di mobilità. E’ l’auto che oggi, 29 maggio, Cancro Primo Aiuto ha donato all’Auser Monza. La consegna è avvenuta quest’oggi, 29 maggio, presso lo Sporting Club Monza. Sono intervenuti il vicepresidente di Cancro Primo Aiuto, Nicola Caloni, insieme all’amministratore delegato Flavio Ferrari e al consigliere Carlo Cappuccio, qui in veste anche di padrone di casa essendo presidente dello Sporting, mentre per l’Auser monzese c’erano la vicepresidente Claudia Brigo, il direttore amministrativo Elvis Napolitano e diversi volontari dell’Associazione Filo d’Argento che svolgono operativamente il servizio.
«Si concretizza ancora una volta una proficua collaborazione con altre associazioni – ha commentato Caloni – Auser ha bisogno di una nuova auto per rinnovare il parco macchine e continuare a garantire il servizio trasporto agli anziani monzesi e noi gli abbiamo dato una mano. Tra loro ci sono anche molti malati oncologici che devono sottoporsi ogni giorno a cure ospedaliere e che, se non fossero accompagnati dai volontari dell’Associazione Filo d’Argento, rischierebbero di non potersi curare seriamente».
«Un grazie davvero grande a Cancro Primo Aiuto per questo regalo che consentirà a molti anziani di avere un servizio per loro indispensabile – ha detto Claudia Brigo – Tra le sei vetture che oggi utilizziamo una è davvero alla fine della sua corsa: la nuova vettura ci consentirà di sostituirla e di continuare a garantire il servizio di trasporto degli anziani». Grazie al servizio dell’Auser circa 260 anziani di Monza e dintorni, molti dei quali in serie difficoltà economiche, riescono ad essere accompagnati in ospedale, presso centri riabilitativi e a volte anche a svolgere pratiche burocratiche.
«Il nostro non è solo un trasporto – ha spiegato la vicepresidente dell’Auser di Monza – ma un vero accompagnamento che permette di sostenere gli anziani anche in altre necessità. Certo se fossimo un numero maggiore…». E ha chiuso l’evento lanciando un appello: «Stiamo cercando volontari perché le richieste sono tante. Se anche avete un paio d’ore alla settimana da dedicarci, fatevi avanti!».

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