Cancro Primo Aiuto ha donato un furgoncino alla Croce Rossa di Bergamo

Cancro Primo Aiuto ha donato un furgoncino alla Croce Rossa di Bergamo

Il sindaco Giorgio Gori ha consegnato le chiavi al presidente Maurizio Bonomi. Servirà soprattutto per il trasporto di medicinali ad anziani e malati

Un furgoncino per il trasporto dei farmaci e dei beni di prima necessità presso le abitazioni di anziani e malati. A questo servirà il Fiat Fiorino donato da Cancro Primo Aiuto alla Croce Rossa di Bergamo. La consegna delle chiavi è avvenuta questa mattina, lunedì 19 ottobre, nelle mani di Maurizio Bonomi, presidente del Comitato bergamasco della Cri che opera sulla città e sulla Valle Brembana, da parte del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che è anche vicepresidente dell’associazione brianzola. Al momento della donazione erano presenti anche altri rappresentanti di Cancro Primo Aiuto: due altri vicepresidente, Nicola Caloni e Federico Lundari e i consiglieri Claudio Mirabella e Maurizio Radici che è anche presidente dell’Associazione Oncologica Bergamasca.
«Questo veicolo è una bellissima sorpresa che l’associazione Cancro Primo Aiuto ha voluto fare al nostro Comitato – ha detto Bonomi – Lo utilizzeremo prevalentemente per la consegna dei medicinali alle persone che necessitano di questo servizio, nella maggior parte dei casi persone che per motivi di salute o di prudenza in questo periodo non possono uscire dal loro domicilio. Si tratta di un’attività che abbiamo già svolto nei mesi scorsi nel periodo clou della pandemia in collaborazione con il Comune di Bergamo, e che adesso riprenderemo visto il nuovo peggioramento della situazione. Sarà un mezzo in più, utilizzabile dai nostri volontari, che si tradurrà in un supporto in più per la popolazione». Quindi un aiuto importante per le persone che non possono uscire o che tornano ad avere paura a uscire dalla propria abitazione. «Questa pandemia ha due risvolti importanti: un risvolto medico sanitario che riguarda prevalentemente gli ospedali, e un risvolto sociale. Sono più numerose di quanto pensiamo le persone in difficoltà a uscire dal loro domicilio perché impossibilitate da problemi di salute o perché potrebbero esporsi a pericolo di contagio. Nella fase acuta della pandemia, nella provincia di Bergamo, considerati tutti i Comitati CRI, siamo arrivati a 50-60 consegne di medicinali al giorno che poi sono diminuite diventando pochissime nel mese di giugno. Oggi i numeri sono diversi rispetto a marzo o aprile, ma alla luce della ripresa della pandemia e dei contagi, d’accordo con Il Comune abbiamo deciso di riprendere questa attività».
«Questa è una delle forme di sostegno che Cancro Primo Aiuto realizza a favore di associazioni locali – ha commentato il sindaco di Bergamo – Una delle caratteristiche di CPA è infatti quella di operare in alcuni casi in modo diretto ma molto spesso a supporto di altre organizzazioni. Ad esempio c’è una collaborazione con l’Associazione Oncologica Bergamasca e oggi il supporto va alla Croce Rossa di Bergamo. Questo mezzo verrà utilizzato anche per servizi in collaborazione con il Comune. L’amministrazione comunale ha infatti ripristinato in questa fase, purtroppo di nuova allarme sul fronte dell’epidemia Covid, il servizio di consegna a domicilio dei farmaci alle persone anziane e sole per evitare che debbano uscire di casa. Stiamo di nuovo consigliando agli anziani di non uscire di casa e la CRI è al nostro fianco in questo servizio, da oggi anche con il Fiat Fiorino donato da Cancro primo Aiuto».
«Con questo gesto, ancora una volta CPA testimonia la sua vicinanza al territorio bergamasco – ha sostenuto Radici – Da parte mia ringrazio personalmente i volontari della Croce Rossa di Bergamo, che sono sempre stati importanti ma in questo periodo particolarmente difficile hanno fatto un lavoro davvero encomiabile rischiando anche la propria vita. Grazie mille a tutti».

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