Cancro Primo Aiuto ha donato un’auto alla Fondazione ANT di Brescia

Cancro Primo Aiuto ha donato un’auto alla Fondazione ANT di Brescia

Un mezzo utile agli operatori sanitari della Fondazione per portare gratuitamente assistenza medica, cure infermieristiche e sostegno psicologico al domicilio dei tanti malati di cancro residenti nella provincia di Brescia. A questo servirà l’auto che la onlus brianzola Cancro Primo Aiuto ha donato questa mattina alla Fondazione ANT di Brescia.
La cerimonia di consegna delle chiavi è avvenuta in piazza Vittoria a Brescia alla presenza del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, e dell’assessore lombardo all’Urbanistica, la bresciana Viviana Beccalossi, che rivestono anche un ruolo onorario in Cancro Primo Aiuto (presidente il primo, sua vicaria la seconda). Per l’associazione brianzola è intervenuto anche l’amministratore delegato Flavio Ferrari. A ricevere le chiavi del nuovo mezzo Marcella Gori e Haytham Aqel, rispettivamente la delegata e un medico della Fondazione ANT
«Ringraziamo di cuore Cancro Primo Aiuto – ha detto Aqel – perché ogni strumento, che sia un’auto o un presidio sanitario, ci permette di agevolare la nostra attività di assistenza specialistica, soprattutto palliativa. Ad oggi abbiamo circa 180 pazienti in linea che hanno bisogno quotidianamente del nostro aiuto. Questo vuole dire percorrere il territorio di Brescia con una media di 800 km giornalieri, poter eseguire oltre 20 visite urgenti nelle ore notturne e nei giorni festivi, procurare materiale di primo soccorso per medicazioni, perché abbiamo il dovere di garantire dignità e qualità di vita ai nostri sofferenti in tempi reali e veloci».
«Tra i nostri obbiettivi – ha dichiarato Ferrari – c’è anche quello di sostenere le associazioni che, in vario modo, danno una mano ai malati di tumore; e la Fondazione ANT è sicuramente tra queste. Così, appena Viviana Beccalossi ci ha segnalato la vostra necessità, abbiamo trovato il modo per soddisfarla e così contribuire con voi ad assistere i malati del vostro territorio».
«A me, invece, ha fatto davvero piacere – ha concluso Beccalossi – mettere insieme queste due realtà del volontariato lombardo perché a beneficiarne saranno i nostri malati».
E di fronte alle richieste di un maggior aiuto da parte della delegata Gori, immediata è arrivata la risposta dell’amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto: «Non preoccupatevi, a settembre vi faremo avere un altro mezzo».

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