Cancro Primo Aiuto realizzerà un nuovo hospice all’Ospedale Sacco di Milano

Cancro Primo Aiuto realizzerà un nuovo hospice all’Ospedale Sacco di Milano

Un nuovo hospice da 15 posti letto all’Ospedale Sacco di Milano. E’ quello che realizzerà Cancro Primo Aiuto entro la prossima estate. Il nuovo reparto di Cure palliative troverà posto nel Corpo di fabbrica 21 del nosocomio di via Giovanni Battista Grassi.

Lunedì 27 marzo, presso la Clinica Columbus di Milano, è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Onlus brianzola e i vertici dell’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano per ratificare questo impegno. Da una parte l’amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto, Flavio Ferrari, dall’altra Alessandro Visconti, direttore generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano; con loro l’assessore all’Urbanistica di Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, che è anche presidente onorario vicario dell’associazione brianzola e Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia, che di Cancro Primo Aiuto è consigliere.

«Non è il primo hospice che andiamo a realizzare – ha esordito l’ad di Cancro Primo Aiuto – ma questo è sicuramente l’intervento di maggiori dimensioni. Grazie alla famiglia Cremascoli, siamo in grado di garantire un intervento chiavi in mano senza alcun onere per l’ospedale».

«Per noi si è trattata di una grande opportunità – gli ha risposto il direttore generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco – C’è voluto molto tempo e impegno perché si arrivasse a una soluzione amministrativa adeguata, tra verifiche, progetti e approvazioni varie; ma ce l’abbiamo fatta. Grazie a Cancro Primo Aiuto potremo ristrutturare questa palazzina che disporrà di nuovi impianti elettrici e idraulici, offrirà ai suoi ospiti nuovi arredi, wi-fi, e in ogni camera frigobar e cassaforte oltre a letti di ultima generazione per renderla davvero accogliente, per i malati e per i loro famigliari. Aumenteremo il personale che quasi raddoppierà – da 7 a 13 infermieri e altrettanti operatori sanitari – ma, portandolo al Sacco, grazie alle economia di scala, non avremo un aggravio dei costi. E tutto questo in poco tempo».

«Due anni fa abbiamo rilevato la Columbus – ha spiegato Eugenio Cremascoli, che finanzierà con Cancro Primo Aiuto l’intervento – e si è fatta subito evidente la necessità di intervenire sulla parte dedicata all’hospice. Per cui mi sono fatto convincere da Flavio Ferrari a realizzarne uno nuovo presso il Sacco. Entro la fine di luglio sarà pronto»

Un applauso all’iniziativa anche da parte dei rappresentanti delle istituzioni. «Di fronte a questa significativa realizzazione di Cancro Primo Aiuto – ha detto Viviana Beccalossi, indicata come “madrina” di questa operazione – mi vengono in mente le parole dette domenica da Papa Francesco dopo averci visitato: “Milan col coeur in man”. E’ questa generosità che contraddistingue i lombardi e in questo caso particolare gli associati dell’associazione brianzola».

«La nostra sanità è davvero eccellente, ma non riesce ad arrivare ovunque – ha concluso il vicepresidente di Regione Lombardia – E’ qui che intervengono tante associazioni. Tra queste, Cancro Primo Aiuto si distingue non solo per l’eccellenza di saper intercettare i fondi, ma anche per l’efficacia della donazione, per le certezze che dà sull’utilizzo di queste risorse. L’intervento che si andrà presto a realizzare al Sacco con il contributo della famiglia Cremascoli ne è la riprova».

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