Epatite C, il Prefetto di Monza dà il via allo “screening” per le forze di sicurezza sottoponendosi al controllo

Epatite C, il Prefetto di Monza dà il via allo “screening” per le forze di sicurezza sottoponendosi al controllo

“Taglio del nastro” inusuale per l’iniziativa di Cancro Primo Aiuto. 

Patrizia Palmisani è stata la prima a dare l’esempio

 

Da buon “comandante”, il prefetto di Monza e della Brianza, Patrizia Palmisani, si è messa davanti e si è sottoposta per prima allo “screening” sull’epatite C lanciato con Cancro Primo Aiuto poco più di un mese fa. Venerdì 20 febbraio, si è presentata al poliambulatorio di Medica Etica a Seregno per eseguire il test capillare per la rilevazione degli anticorpi (HCV-Ab).

Ha, quindi, preso ufficialmente il via il progetto rivolto alle Forze di polizia e ai Vigili del Fuoco della provincia di Monza e Brianza e ai loro familiari, che gli permetterà di sottoporsi a un rapido “screening” su base volontaristica.

«Questa iniziativa ha una doppia valenza – ha detto il prefetto – Da una parte valorizza il lavoro delle forze di sicurezza, dall’altra sono proprio queste a dare l’esempio al resto della popolazione su quanto sia importante sottoporsi a controlli ed esami».

Come preannunciato, l’iniziativa si svolgerà attraverso l’organizzazione da parte di Cancro Primo Aiuto di giornate dedicate allo “screening” della popolazione menzionata nell’arco di un anno presso il proprio ambulatorio “Medica Etica” di Seregno e/o in sedi messe a disposizione dalle Forze di polizia e dai Vigili del Fuoco, in presenza di personale medico e infermieristico offerto dall’associazione, che fornirà, ove richiesto, consulto all’esito del test. Inoltre, per permettere una corretta informazione sulla patologia, nelle sedi coinvolte nel progetto verranno affissi poster sull’importanza della diagnosi precoce. Tutto sarà effettuato nel rispetto assoluto della privacy della popolazione sottoposta a test.

Al termine dell’esecuzione del test, della durata di circa 20 minuti, verrà consegnato al soggetto testato un foglio in busta chiusa recante l’esito. In caso di positività all’anticorpo, sarà attivato il percorso ordinario di conferma della diagnosi e di inquadramento terapeutico con i centri di riferimento nella cura dell’epatite C con i quali Cancro Primo Aiuto ha condiviso il progetto: Presidio Ospedaliero di Vimercate, Ospedale San Gerardo di Monza e Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

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