Gemellaggio con il Calcio Sondrio

Gemellaggio con il Calcio Sondrio

Nel prossimo campionato la prima squadra di calcio valtellinese che milita nel Campionato di Eccellenza porterà in giro per mezza Lombardia il messaggio di aiuto della onlus monzese. E con lei le diverse squadre regionali e provinciali del settore giovanile, dagli juniores agli allievi fino ai giovanissimi.

Il “gemellaggio” sport-solidarietà è stato fortemente voluto da Oriano Mostacchi, presidente della società calcistica di Sondrio, oltre che membro del Consiglio di amministrazione di Cancro Primo Aiuto: “Lo sport a questo livello è vita, voglia di raggiungere gli obiettivi, lottare per qualcosa – spiega Mostacchi – Sono gli stessi stati d’animo che vivono gli ammalati di cancro e che l’associazione vuole aiutare. Il binomio sport-solidarietà è quindi già uno stato di fatto che attraverso questa sorta di gemellaggio abbiamo solo voluto rendere più evidente”.

Motivazione condivisa anche dai vertici di Cancro primo Aiuto. “Lo sport comunica anche fatica – chiarisce Plinio Vanini, vicepresidente dell’associazione e coordinatore dell’area valtellinese – la stessa che spesso il malato incontra e deve affrontare nel suo cammino verso la guarigione”.

L’iniziativa, inoltre, consentirà a Cancro Primo Aiuto di farsi conoscere ancora di più in Lombardia, dove è già presente in 26 strutture ospedaliere, distribuite nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Sondrio e Varese.

“La nostra società – continua Mostacchi – conta su oltre 300 atleti che porteranno il messaggio di Cancro Primo Aiuto innanzitutto nelle loro famiglie e poi sui campi di calcio”. “Senza dubbio questo abbinamento che intendiamo proporre anche in altri sport e in altre aree della Lombardia – conclude Vanini – ci permetterà di comunicare con una maggiore utenza e ci consentirà di divulgare a più persone chi siamo e cosa facciamo. Così chi avrà bisogno di noi potrà contattarci e usufruire dei nostri servizi”.

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