Grazie a Cancro Primo Aiuto, all’Ospedale San Gerardo di Monza arriva un videodermatoscopio per i brianzoli

Grazie a Cancro Primo Aiuto, all’Ospedale San Gerardo di Monza arriva un videodermatoscopio per i brianzoli

La donazione ha avuto il supporto di Acsm-Agam e BrianzAcque

Il cancro della pelle, come il melanoma, è tra i tumori più comuni. E poterlo prevenire o tenere sotto controllo è sempre più importante. Ecco perché è una bella notizia la donazione di un videodermatoscopio da parte dell’associazione Cancro Primo Aiuto all’Ospedale San Gerardo di Monza.
La conferenza stampa di presentazione della macchina si è svolta quest’oggi, 12 marzo, presso lo Sporting Club di Monza alla presenza degli assessori di Regione Lombardia Alessandra Locatelli (Famiglia e Solidarietà sociale, Disabili e Pari Opportunità) e Fabrizio Sala (Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione), del consigliere regionale Gigi Ponti, dei direttori generali di ATS Brianza, Silvano Casazza, ASST Monza, Mario Alparone e ASST Brianza, Marco Trivelli, e dei rappresentanti di Cancro Primo Aiuto, l’amministratore delegato Flavio Ferrari e il presidente vicario di sede Andrea Dell’Orto, insieme a diversi consiglieri. Sono intervenuti anche Enrico Boerci, presidente e Ad di BrianzAcque, e Roberta Gremignani, in rappresentanza del gruppo Acsm Agam, le aziende che hanno sostenuto questa donazione, e diversi sindaci del territorio, da quello di Monza, Dario Allevi, a quelli di Seregno, Alberto Rossi, e di Carate, Luca Veggian.
«Identificare un tumore della pelle non è facile e non tutti i melanomi seguono le regole – ha spiegato Marco Pini, responsabile del reparto di Dermatologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza – I melanomi si presentano in molte forme e possono non mostrare nessuno dei tipici segnali di pericolo, soprattutto nelle fasi iniziali. Grazie al videodermatoscopio, l’immagine può essere digitalizzata e archiviata per un monitoraggio a breve e lungo termine. Consente, inoltre, la visualizzazione indiretta della lesione. E’ un esame di terzo livello che completa il percorso di controllo delle lesioni melanocitarie, finalizzato alla diagnosi precoce di melanoma».
«Una macchina – ha sottolineato Dell’Orto – che sarà in dotazione al San Gerardo, ma che sarà a servizio di tutti i cittadini brianzoli, visto che sarà l’unica di questo genere presente nelle strutture sanitarie pubbliche del territorio».
Il Covid ha rallentato le attività sanitarie, hanno evidenziato i direttori generali, ma Cancro Primo Aiuto «ci ha aiutato a fare rete – ha sostenuto Casazza – e creando opportunità. Inoltre, come in questo caso, ci ha aiutato a far crescere la qualità delle prestazioni».
Una capacità evidenziata anche dall’assessore Locatelli: «Un esempio di come mettendosi insieme si possono raggiungere obiettivi e dare risposte ai cittadini».
L’assessore Sala ha, pure, messo in risalto come l’associazione sa intercettare i reali bisogni, anche oggi, in tempo di Covid. «Con questo gesto – ha detto – Cancro Primo Aiuto va contro corrente ricordandoci l’importanza dello screening e della prevenzione. E centra il bersaglio».
Un ruolo importante l’hanno giocato gli sponsor. «Questa donazione – ha dichiarato Enrico Boerci, presidente e Ad di BrianzAcque – si pone in perfetta coerenza con il nostro impegno e la nostra attenzione per il benessere generale della comunità brianzola di cui siamo parte ed entro cui operiamo. Acqua e salute sono strettamente correlate. Anche durante la pandemia, la risorsa idrica si è rivelata una preziosa alleata per prevenire e contenere i contagi. E come società che gestisce questo bene indispensabile per la vita, siamo lieti di collaborare con un’ altra utility del territorio quale Acsm Agam, nel nome della più concreta solidarietà. Grazie a Cancro Primo Aiuto e alla sua incessante e preziosa attività, verrà messa a disposizione del personale sanitario del San Gerardo un’apparecchiatura di ultima generazione, che consentirà di svolgere nell’intera area di Monza e Brianza un’attività di prevenzione sempre più celere, mirata e capillare».
«Oltre all’importanza specifica del dispositivo che consente di effettuare una precisa mappatura dei nei e di controllarne l’evoluzione nel corso degli anni – ha concluso Roberta Gremignani in rappresentanza del gruppo Acsm Agam – vorrei sottolineare il valore anche simbolico di una donazione che è mirata a supportare il lavoro dei medici, che sono gli eroi del nostro tempo, nei mesi difficili della pandemia. Un gesto importante, un gesto di attenzione, che si mette dalla parte del sistema sanitario e delle comunità del territorio. Il nostro Gruppo, all’insegna della responsabilità sociale di impresa, è al fianco di Cancro Primo Aiuto in questa iniziativa».

Condividi questo post