Il “gemellaggio” tra tre onlus che collaborano
con l’Ospedale San Gerardo di Monza

Il “gemellaggio” tra tre onlus che collaborano
con l’Ospedale San Gerardo di Monza

L’unione fa la forza, si dice; in questo caso, fa del bene. Infatti, la decisione di condividere dei progetti, da parte delle tre associazioni brianzole Cancro Primo Aiuto, Qui Donna SiCura e A.L.I.Ce., l’Associazione per la lotta all’ictus Cerebrale, sezione di Monza, non potrà che giovare alla salute dei malati seguite dalle tre onlus.
Questa sorta di “gemellaggio” è stato siglato nei giorni scorsi a Villa Walter Fontana a Capriano di Briosco, presenti vertici e soci delle associazioni: Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto, Serenella Corbetta, presidente di Qui Donna SiCura e Luigi Pirovano, presidente della sezione monzese di A.L.I.Ce., l’Associazione per la lotta all’ictus Cerebrale. Cancro Primo Aiuto e Qui Donna SiCura già collaborano nella raccolta fondi per l’acquisto di un acceleratore lineare per l’Ospedale San Gerardo di Monza.
«Ciò che accomuna le nostre associazioni – ha dichiarato Serenella Corbetta – è l’impegno a raggiungere quei piccoli e grandi obiettivi che possano migliorare le strutture a nostra disposizione e supportare le persone che stanno affrontando il difficile cammino contro la malattia. Lo facciamo con caparbietà e con tutti i mezzi a nostra disposizione: condividere la raccolta fondi per l’acquisto dell’acceleratore lineare del San Gerardo con Cancro Primo Aiuto è stato solo il primo passo di una collaborazione che amplifica il valore delle nostre associazioni e del loro operato».
«Credo sia doveroso per associazioni che hanno a cuore il bene dei malati concretizzare, dove è possibile, delle sinergie – le ha fatto eco l’amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – Con Qui Donna SiCura stiamo condividendo il cammino della raccolta fondi per l’acceleratore lineare del san Gerardo, mentre con A.L.I.Ce. abbiamo visto che possono nascere delle collaborazioni sul fronte dell’assistenza psicologica agli ammalati e ai loro familiari».
«Ne siamo convinti – ha continuato Pirovano – A.L.I.Ce. nasce per l’esigenza di dare voce ai pazienti colpiti da ictus, un danno circolatorio cerebrale, prima causa di invalidità permanente e terza di mortalità sul territorio nazionale. Dal 1997 ci stiamo adoperando per la prevenzione e l’affiancamento dei pazienti e delle loro famiglie sia nella fase acuta che nel lungo percorso della malattia, attraverso interventi di riabilitazione neuromotoria, psicologici e di informazione burocratica, mirati alla migliore gestione della vita quotidiana».
Il “gemellaggio” ha ricevuto anche la “benedizione” dei vertici dell’Azienda sanitaria territoriale di Monza: «Oggi abbiamo sempre più bisogno di associazioni che ci danno una mano – ha sostenuto il direttore generale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Monza, Matteo Stocco – Ben vengano, quindi, tutte le soluzioni, come questa collaborazione tra onlus, che permettono di aiutare noi e quindi gli ammalati che si rivolgono agli ospedali. Sono stati i benefattori a far nascere gli ospedali; è ancora la società civile che ci deve aiutare, anche finanziariamente».

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