Il Premio Beato Talamoni a Cancro Primo Aiuto

Il Premio Beato Talamoni a Cancro Primo Aiuto

“Un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni che ci sprona a fare meglio e di più”. E’ con queste parole che il presidente di Cancro Primo Aiuto, Eugenio Cremascoli, ha accolto il Premio Beato Talamoni che la Provincia di Monza e Brianza ha riservato all’associazione che da 25 anni opera sul territorio non solo brianzolo. Al suo fianco c’erano il presidente vicario di sede, Andrea Dell’Orto, e il consigliere Gianfranco Mattavelli.

La candidatura era stata presentata dal Comune di Briosco dove si trova Villa Walter Fontana, sede di rappresentanza dell’associazione. Ecco la motivazione del Premio. 

“Cancro Primo Aiuto (Comune di Briosco): Siamo solo uomini che aiutano altri uomini” è il motto di Cancro Primo Aiuto che dal 1995 opera in Brianza a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie. Aggregare per dare aiuto è la cifra distintiva di questa associazione che ha saputo creare una rete di solidarietà e collaborazioni estesa: imprenditori e specialisti, testimonial d’eccezione e volontari sono coinvolti nelle molteplici iniziative promosse in tutta la Regione Lombardia.

Consulenza, prevenzione, assistenza domiciliare sono le attività promosse anche all’interno di numerose strutture sociosanitarie per essere il più possibile vicino ai malati. Ogni azione ha una sola finalità: accompagnare le persone nel lungo percorso della malattia con il fine di dimostrare che anche nella battaglia più difficile è necessario non arrendersi mai guardando sempre con fiducia al futuro”.

Con Cancro Primo Aiuto hanno ricevuto il Premio Beato Talamoni anche la Lega del Filo d’oro di Lesmo, la Società San Vincenzo De Paoli di Villasanta, la biologa Claudia Sala di Veduggio con Colzano e il fotografo Attilio Pozzi di Cesano Maderno recentemente scomparso.
Tutti i 55 sindaci sono stati premiati come simbolo della resilienza nel territorio nei mesi più difficili della pandemia per dare supporto e vicinanza ad ogni comunità. mentre tre menzioni speciali sono state assegnate all’economista Giancarlo Pallavicini, a Vittorio Arrigoni (alla memoria) e al tenore Renato Cazzaniga, che ha commosso tutti cantando l’Ave Maria di Schubert.

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