Il Rugby Lecco porta in giro il logo di Cancro Primo Aiuto

Il Rugby Lecco porta in giro il logo di Cancro Primo Aiuto

Nel prossimo campionato di Serie B sulle magliette del Rugby Lecco campeggerà il logo dell’associazione Cancro Primo Aiuto. Da ottobre, la prima squadra del rugby lecchese porterà in giro per il Paese il messaggio della onlus brianzola.

Il “gemellaggio” sport-solidarietà è stato voluto da Stefano Gheza, presidente della società rugbystica di Lecco: “Da tempo siamo in contatto con alcuni membri di Cancro Primo Aiuto e abbiamo voluto concretizzare questa amicizia – spiega Gheza – Lo sport a questo livello è vita, passione, voglia di raggiungere gli obiettivi, lottare per qualcosa. Sono gli stessi stati d’animo che vivono gli ammalati di cancro e che l’associazione vuole aiutare. Il binomio sport-solidarietà è, quindi, già uno stato di fatto che questa sorta di gemellaggio rende solo più evidente”.

Motivazione condivisa anche dai vertici di Cancro primo Aiuto. “Lo sport comunica anche fatica e sacrificio, in particolare il rugby – chiarisce Antonio Bartesaghi, vicepresidente dell’associazione e coordinatore dell’area lecchese – gli stessi che spesso il malato incontra e deve affrontare nel cammino verso la guarigione. Senza dimenticare che questo sport è giustamente considerato tra i più corretti, con quel rispetto e quella disciplina che non si trovano ovunque”.

L’iniziativa consentirà a Cancro Primo Aiuto anche di farsi maggiormente conoscere, soprattutto in Lombardia, dove è già presente in 26 strutture ospedaliere.

“La nostra società – continua Gheza – conta su oltre 300 atleti che porteranno il messaggio di Cancro Primo Aiuto innanzitutto nelle loro famiglie e poi sui campi, visto che il logo dell’associazione verrà messo sulle maglie della prima squadra. Di questo dobbiamo ringraziare anche Luigi Gnecchi, presidente della Unicalce, sponsor del Rugby Lecco”. “Senza dubbio questo abbinamento che stiamo proponendo e realizzando anche in altri sport – conclude Bartesaghi – ci permetterà di comunicare a più persone chi siamo e cosa facciamo. Così chi avrà bisogno di noi potrà contattarci e usufruire dei nostri servizi”.

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