Inaugurato il salottino del reparto Oncologia dell’Ospedale Manzoni di Lecco con gli arredi regalati da Cancro Primo Aiuto

Inaugurato il salottino del reparto Oncologia dell’Ospedale Manzoni di Lecco con gli arredi regalati da Cancro Primo Aiuto

Nuove sedie e poltroncine per dialogare con i parenti o rilassarsi davanti al televisore. Sono quelle messe a disposizione dei pazienti del reparto di Oncologia dell’Ospedale Manzoni di Lecco e donate recentemente da Cancro Primo Aiuto. E’ stata, infatti, l’associazione brianzola a ristrutturare con un nuovo arredo il salottino all’interno del reparto oncologico. L’inaugurazione è avvenuta oggi alla presenza del direttore generale dell’Asst Lecco, Stefano Manfredi, dei vertici di Cancro Primo Aiuto, il presidente Antonio Bartesaghi e l’amministratore delegato Flavio Ferrari, e la “squadra” della onlus brianzola che opera in ospedale, tra cui Antonio Ardizzoia, primario dell’Oncologia e Carlo Soatti, direttore della Struttura di Radioterapia, entrambi vicepresidenti del Comitato tecnico scientifico di Cancro Primo Aiuto.

«L’attenzione di Cancro Primo Aiuto verso il nostro ospedale è continua e rilevante – ha detto Manfredi – Oggi li ringraziamo per l’arredamento del salottino all’interno del reparto oncologico, ma come non ricordare l’impegno nella raccolta fondi per l’acquisto di un acceleratore lineare per la nostra radioterapia: i 250mila euro raccolti hanno spronato la Regione a completare il finanziamento per l’acquisto del costoso macchinario su cui presto potremo contare». Una macchina, ha ricordato Soatti, che consentirà di di ridurre significativamente la lunga lista di attesa dei malati che si devono sottoporre a chemioterapia. 

«Quando chiediamo qualcosa a Cancro Primo Aiuto – ha continuato Ardizzoia – siamo sicuri di trovare una risposta, che sia per l’accoglienza dei malati, una macchina, per il sostegno psicologico o, come in questo caso, per l’arredo di un ambiente ospedaliero».

«E’ vero, l’ospedale di Lecco è sempre al centro della nostra attenzione – ha risposto Bartesaghi – perché sotto vari aspetti è un’eccellenza a livello regionale». «E’ un ambiente ideale per i pazienti – gli ha fatto Ferrari – che qui trovano armonia e professionalità di prima grandezza e non solo a livello regionale. Non per nulla è nato proprio al Manzoni, nel 2010, il nostro fiore all’occhiello, il Progetto Parrucche: fino ad oggi sono oltre 9.000 le donne che hanno beneficiato gratuitamente di una nostra parrucca».

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