La sanità bergamasca può contare sull’Associazione Oncologica Bergamasca e su Cancro Primo Aiuto

La sanità bergamasca può contare sull’Associazione Oncologica Bergamasca e su Cancro Primo Aiuto

All’incontro sono intervenuti il direttore generale dell’Ats di Bergamo, Massimo Giupponi, l’assessore alle Politiche sociali di Regione Lombardia, Stefano Bolognini, e il sindaco Giorgio Gori

«Siamo qui per dire ai responsabili della sanità del territorio bergamasco che possono contare sulle nostre associazioni». E’ questo il messaggio che Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto, e Maurizio Radici, presidente dell’Associazione Oncologica Bergamasca, hanno voluto lanciare ai nuovi vertici della sanità bergamasca. All’incontro era, infatti, presente il direttore generale dell’Ats di Bergamo, Massimo Giupponi. Con lui l’assessore alle Politiche sociali di Regione Lombardia, Stefano Bolognini, e il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.

«Già da alcuni anni portiamo avanti diversi progetti insieme all’AOB a favore del territorio – ha detto Ferrari – Ricordo su tutti il Progetto Parrucche presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII, ormai il punto dove distribuiamo gratuitamente più parrucche in tutta Lombardia. Oppure la collaborazione sul progetto trasporto dei malati da casa agli ospedali per sottoporsi alle cure». «Un progetto, quest’ultimo – ha sottolineato Radici – che vorremmo espandere ad altre aree del territorio bergamasco». «Adesso ci aspettiamo indicazioni dai responsabili della sanità bergamasca per poter dare una mano a rispondere alle necessità dei malati», hanno concluso.

Chiaramente soddisfatto per la disponibilità delle due associazioni il dg dell’Ats bergamasca. «Conosco le due onlus e sono convinto che daranno una mano alla sanità bergamasca – ha dichiarato Giupponi – E’ una fortuna avere associazioni che collaborano con le istituzioni». Come ha ribadito anche il sindaco di Bergamo: «Avere delle onlus come l’Associazione Oncologica Bergamasca e Cancro Primo Aiuto che sanno creare collaborazioni tra loro e con le istituzioni – ha specificato Gori – per di più senza gelosie, è un privilegio di cui essere felici e da ottimizzare nel migliore dei modi».

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