La Storia

Chi siamo

Siamo solo uomini che aiutano altri uomini

Chi era Walter Fontana

Un uomo geniale, generoso, profondamente buono. Era brianzolo ed aveva le caratteristiche migliori della sua terra, il coraggio dell’industriale illuminato, istintivo con la visione volta ad ampi orizzonti. Combattente in terra di Russia con l’autoreparto della divisione sforzesca riusci’ miracolosamente ad evitare l’accerchiamento nemico dell’offensiva russa del 1943. A fine conflitto diede il suo determinante contributo per la creazione dell’impresa di famiglia.

Grande imprenditore, fine politico, uomo di spirito eletto Senatore nel 1988 nel collegio di Monza, Presidente della Federmeccanica e della Federlombarda. Per ben dodici anni Presidente dell’ A.I.M.B. (Associazione Industriali Monza e Brianza), Sindaco della sua citta’ Briosco, Presidente della Commissione Industria del Senato oltre che della Camera di Commercio Italo-Cinese, Membro esecutivo della giunta esecutiva di Confindustria, Vice Presidente della Banca del Monte di Milano e Presidente dell’Accademia di Brera. In sintesi, un Grande Uomo soprattutto onesto legato alla famiglia e alla sua terra tanto lungimirante dall’essere stato il primo nel 1990 a farsi promotore di due disegni di legge per l’istituzione della provincia di Monza e Brianza.

Sempre vivo e’ il suo ricordo, il suo insegnamento basato sull’altruismo e sulla disponibilita’ nell’aiutare gli altri. E’ sull’esempio di questo uomo benefico che la figlia Mirella e i fondatori della Onlus Cancro Primo Aiuto hanno preso l’ispirazione per realizzare questo progetto e questa associazione che nel motto sintetizza la Sua missione: “Siamo solo uomini che aiutano altri uomini”.

Come lo ricorda un amico

Un uomo coraggioso e onesto.

La scomparsa di un amico che ha compiuto accanto a noi il lungo e appassionato “ITER” che ha prodotto tanto lavoro e progresso in questa alta valle di Bormio; l’uomo che abbiamo sempre ritrovato fedele a noi e a se’ stesso, e’ una perdita dolorosa, una mutilazione che colpisce perfino quella intima inconscia forza che, da anziani, ci fa accogliere come un dono naturale, ogni giorno nuovo. Mi esternava un giorno la sua sofferenza di non trovare questo mondo altrettanto buono e generoso.
Era brianzolo ed amava tanto anche la montagna.
Ricordo di essere stato tra i primi a Bormio, nel lontano 1958, ad averlo vicino ed amico e forse per tre ragioni che ci accumunavano: la prima era l’amore per l’arte figurativa, la seconda che siamo stati battezzati nello stesso anno (1919) con lo stesso nome (Walter) e la terza che il suo appartamento dove con la moglie Rosetta e le figlie Mirella e Ornella, amava trascorrere le vacanze, si trovava proprio sopra la mia Galleria d’arte “EN PLEIN AIR” nel Condominio Ortler. Rammento con quanto entusiasmo s’intratteneva curioso a chiedermi delucidazioni su pittori, quadri e programmi culturali; poi con altrettanto entusiasmo al mio invito accettava d’essere il Presidente dei primi concorsi della Contea, disponendo anche il generoso apporto finanziario per l’istituzione dei Premi. Queste sue qualita’ nascevano dalla sua schietta natura d’imprenditore ma anche dallo spirito d’artista mancato che, appunto sotto questi impulsi, sentiva, vedeva, considerava i casi della vita. E quanta strada ha fatto fino al raggiungimento di quell’alto incarico di Senatore della Repubblica. Un premio che gli fosse giunto almeno un decenio prima avrebbe prodotto a tanti maggior felicita’. E quanto lavoro ha fatto Walter Fontana. Rivivo un compleanno della dolcissima moglie Rosetta alla quale mi sono sentito in dovere di regalargli un mio dipinto raffigurante, in omaggio al suo nome, un mazzo di rose, ho ottenuto qui un momento indimenticabile di entusiasmo puro e candido; il dono non era atteso e mi e’ stato contraccambiato con un affetto da me molto sentito, un affetto che mi ricorda tra le espressioni, quella particolare pronunciata da Fontana: “Caro amico, lavoriamo pure, visto che in fondo all’animo nostro c’e’ qualcosa che ci tiene tanto. Lavoriamo pure anche per “la posterita’”. Ricordati che la posterita’ non sappiamo quando comici: puo’ darsi che comici tra un’ora, un’ora e mezza”. Walter Fontana ha ben lavorato per la prosperita’ e Bormio deve anche a lui il suo progresso, la sua fortuna. Non dimentichero’ mai i giorni in cui enormi TIR giungevano qui con mastodontiche macchine funiviarie, funi d’acciaio, travi per tralicci ed altro per costruire una delle piu’ importanti funivie alpine e tutti eravamo incantati, attenti, curiosi per cio’ che avveniva e avrebbe reso migliore il nostro futuro. Ed il progresso venne a Bormio grazie a Lui, al suo amore per questa bellissima valle.

Walter Fontana, un grande uomo che sapeva commuoversi ammirando lo sbocciare di un fiore. Dal Lavoro, dalla Fede, dalla Patria, dalla Famiglia, dall’Arte, da tutto cio’ egli ha attinto gli ideali piu’ belli e piu’ vivi. Non lo dimentichero mai e per il “TRENTENNALE” di questo premio “CONTEA DI BORMIO”, al Suo nome verra’ dedicato il 1° Premio d’Arte estemporanea che andra’ consegnato tutti gli anni nel mese di Luglio a Bormio dove per sempre sara’ ricordato.

WALTER Visioli