Lo screening dell’Epatite C per dipendenti e famigliari del Comune di Lentate sul Seveso

Lo screening dell’Epatite C per dipendenti e famigliari del Comune di Lentate sul Seveso

L’iniziativa di Cancro Primo Aiuto, già rivolta alle forze dell’ordine della Brianza, si estende anche alle Amministrazioni municipali

Uno screening a dipendenti e loro famigliari per verificare se qualcuno è positivo all’Epatite C. E’ quello in programma la prossima settimana al Comune di Lentate sul Seveso. L’iniziativa è partita da Cancro Primo Aiuto che già lo scorso gennaio, in accordo con la Prefettura di Monza e della Brianza, aveva proposto un programma di informazione sull’HCV e uno screening rapido alle forse dell’ordine provinciali. Ora il progetto si estende anche alle Amministrazioni comunali, a partire, appunto, da Lentate sul Seveso. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dal sindaco Laura Ferrari. «Abbiamo risposto subito positivamente alla proposta di Cancro Primo Aiuto per due motivi – ha spiegato il primo cittadino – Innanzitutto perché, purtroppo, non esiste solo il Covid, ma ci sono tante altre patologie che continuano a colpire la popolazione. E come sindaco è mio obbligo occuparmi della salute dei miei cittadini; così non mi sono lasciata sfuggire una possibilità di questo genere. In secondo luogo, è giusto lanciare un messaggio a tutti sull’importanza della prevenzione: e quale modo migliore se non aderendo a questo screening?».
A spiegare come funziona l’iniziativa erano presenti anche il consigliere di Cancro Primo Aiuto Claudio Mirabella e il dottor Alessandro Rossi, tra i responsabili del poliambulatorio Medica Etica di Cancro Primo Aiuto che ha sede a Seregno. «L’Epatite C è una malattia che oggi si può facilmente curare, ma va individuata – ha detto Rossi – A questo serve lo screening che sarà semplicissimo: si tratta di un semplice test capillare che rileva la presenza degli anticorpi (HCV-Ab). Al termine dell’esecuzione del test, della durata di circa 20 minuti, verrà consegnato al soggetto testato un foglio in busta chiusa recante l’esito, il tutto nel rispetto assoluto della privacy. In caso di positività all’anticorpo, sarà attivato il percorso ordinario di conferma della diagnosi e di inquadramento terapeutico con i centri di riferimento nella cura dell’epatite C con i quali Cancro Primo Aiuto ha condiviso il progetto: Presidio Ospedaliero di Vimercate, Ospedale San Gerardo di Monza e Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.»
L’iniziativa sembra essere stata molto ben accetta tra le mura del municipio: molti quelli che si sono già iscritti, a cominciare proprio dal sindaco e dalla sua Giunta.

Condividi questo post