Lo statuto

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Lo statuto

Statuto Cancro Primo Aiuto

Statuto della “Associazione Cancro Primo Aiuto Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale

Articolo 1
Su iniziativa della Futuro Srl e della Associazione Industriali di Monza e dell’intero Comitato Fondatori e’ costituita la “Associazione Cancro Primo Aiuto Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale.

Articolo 2 – Sede e Durata
L’Associazione ha sede in Monza (MB) via Ambrosini n. 1, con unità operativa in Monza (MB) via Ramazzotti n. 22. Sono previste aperture di altre unità operative. La durata dell’Associazione è fissata al 31 dicembre 2050.

Articolo 3 – Oggetto e scopo
L’Associazione  non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale, socio sanitaria e beneficenza a favore prevalentemente degli ammalati di cancro, compresa la prevenzione, la cura e l’assistenza ivi compresa l’assistenza domiciliare nell’ambito del territorio della Regione Lombardia. L’attività consiste nella consulenza gratuita, nell’aiuto in senso lato realizzati tramite i medici e paramedici volontari con particolare riferimento a quelli che partecipano al Comitato Tecnico Scientifico, sia che essi svolgano la loro missione in nome e per conto della ONLUS o nell’ambito delle strutture ospedaliere sia pubbliche che private purché accreditate, così come nelle sedi operative della Associazione medesima. Per il conseguimento dell’oggetto sociale l’Associazione si avvarrà dell’opera di volontari oltre che di altre ONLUS o di associazioni comunque no profit nonché dell’opera di personale medico e paramedico inquadrato con regolare contratto nell’organico della Associazione stessa e che potranno operare sul territorio di competenza con l’ausilio di tutti i mezzi e automezzi messi a disposizione della ONLUS medesima, al fine di garantire un servizio puntuale e preciso. L’associazione potrà altresì acquistare attrezzature, impianti e/o macchinari e/o beni mobili registrati in genere da destinare a titolo gratuito alle Strutture Ospedaliere, sia pubbliche che private, purché accreditate con il S.S.N., nell’ambito delle attività di ricerca, cura ed assistenza ai malati oncologici e/o ai loro familiari. Potrà inoltre finanziare e/o contribuire a borse di studio promosse dalle Strutture Ospedaliere anzidette, afferenti le tematiche delle malattie oncologiche e delle loro terapie in senso lato, nonché a contratti di specializzazione e/o consulenza e/o collaborazione per l’inserimento di figure mediche specializzate in ambito oncologico. Potrà infine sulla base dei suoi scopi partecipare ad iniziative analoghe nei contenuti anche con altre ONLUS, Cooperative Sociali o Enti operanti nel terzo settore, anche a carattere internazionale. La Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a accezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Articolo 4 – Patrimonio ed entrate dell’Associazione
Il patrimonio della Associazione è costituito dal fondo di dotazione e potrà essere aumentato:

– dai versamenti effettuati dagli associati a qualsiasi titolo;

– dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

– da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

– da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

– da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Chi fa richiesta di ammissione nell’associazione, all’atto della sua adesione dovrà versare un contributo stabilito secondo quanto previsto dal successivo articolo 5 e, per mantenere la qualità di socio, dovrà annualmente versare la quota stabilita con le medesime modalità. L’associato che in sede di prima associazione dovesse versare una somma pari o superiore ad Euro 500,00 (cinquecento), assumerà di diritto la qualifica di “socio benemerito”, come previsto all’articolo 5. Il socio che non dovesse ottemperare al versamento annuale entro il trenta aprile potrà essere privato della qualifica di associato con deliberazione del Consiglio Direttivo. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili ne ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Articolo 5 – Fondatori, Soci, Soci Benemeriti e Beneficiari dell’Associazione
Sono associati: i Fondatori;  i Soci, Ordinari o Sostenitori, della Associazione; i Soci Benemeriti. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Ogni associato ha il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti, per la nomina degli organi dell’Associazione e per l’approvazione del bilancio consuntivo. Sono soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’originario fondo di dotazione della Associazione stessa. Sono soci Ordinari della Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza e contribuiscono annualmente mediante il versamento dell’importo annuo di Euro 50,00 (cinquanta/00). Sono soci Sostenitori della Associazione coloro che contribuiscono annualmente mediante il versamento dell’importo di Euro 1.000,00 (mille/00); il Consiglio Direttivo potrà esentare uno o più Soci Sostenitori dal versamento della quota annuale, ove il/i Socio/i Sostenitore/i si sia/no reso/i meritevole/i per particolari servizi resi all’Associazione nel corso dell’esercizio sociale. Sono soci Benemeriti: a) coloro che per l’opera svolta, tali siano dichiarati dal Consiglio Direttivo; b) coloro che in sede di adesione all’Associazione versino almeno la somma di Euro 500,00 (cinquecento). Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere la finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad approvare e osservarne statuto e Regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

Articolo 6 Organi della Associazione
Sono organi dell’Associazione:
l’assemblea degli associati
il Presidente del Consiglio Direttivo
i Vice Presidenti del Consiglio Direttivo
il Consiglio Direttivo
il Comitato Consultivo Ristretto
il Comitato Scientifico
Il Comitato di Controllo Contabile.
L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione agli associati.

Articolo 7 – Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli associati alla Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro il 30 di maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo e in tutti gli altri casi previsti dall’articolo 7.3. Essa inoltre:

– provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Comitato Scientifico, del Presidente Onorario, del Presidente, del Presidente Vicario, dei Vicepresidenti del Consiglio Direttivo (uno per ogni provincia ove l’Associazione svolge la sua attività), del Tesoriere e del Comitato di Controllo Contabile;

– delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;

– delibera sulle modifiche al presente Statuto;

– approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della Associazione;

– delibera sull’eventuale destinazione degli avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

– delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L’assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Salvo motivi eccezionali, l’Assemblea è convocata in uno dei capoluoghi di provincia dove l’Associazione svolge la propria attività. La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, inviata a tutti gli associati anche via fax o e-mail, purché sia accertabile l’effettiva ricezione da parte del convocato, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo Contabile almeno quindici giorni prima dell’adunanza o, in caso di urgenza, mediante affissione dell’ordine del giorno nella sede legale dell’associazione. L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero di associati presenti. L’Adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione. Ogni associato ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di 15 (quindici) deleghe. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza. Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati, tanto in prima che in seconda convocazione. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente anziano (come qualificato meglio infra); in mancanza, su designazione dei presenti, dal Consigliere più anziano.

Articolo 8 -Il Consiglio Direttivo (ed eventuali Comitato Consultivo Ristretto ed Amministratori Delegati)
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 80 (ottanta) membri, compresi il Presidente, i Vice Presidenti ed il Tesoriere. I Consiglieri devono essere aderenti all’Associazione e rivestire la qualifica di Socio Sostenitore; durano in carica per 2 (due) anni e sono rieleggibili. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

– la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;

– la nomina del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;

– l’ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti;

– la determinazione dell’eventuale esenzione dal versamento della quota annuale del Socio Sostenitore ex art. 5 del presente statuto;

– la predisposizione annuale del bilancio consuntivo.

Il Consiglio Direttivo può delegare specifiche proprie funzioni, ad uno o più dei suoi membri (amministratore/i delegato/i), con apposita deliberazione, assunta e depositata nelle forme di legge. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 5 (cinque) Consiglieri. La convocazione è fatta mediante lettera, telegramma, fax o e-mail, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo Contabile almeno tre giorni prima dell’adunanza. In caso di impedimento del Presidente le funzioni di rappresentanza saranno attribuite al Vice Presidente più anziano. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Comitato di Controllo Contabile. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente della provincia ove si svolge la riunione del Consiglio o, in mancanza, dal Vice Presidente più anziano tra quelli presenti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà più uno dei suoi Membri. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione. Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione occorre il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica. Il Comitato Consultivo Ristretto è composto da massimo nr. 15 Consiglieri dell’Associazione ed è presieduto dal Consigliere più anziano o dal Vice Presidente territorialmente competente o dall’Amministratore Delegato; si riunisce senza una specifica cadenza temporale e senza formalità di convocazione. Al Comitato Consultivo Ristretto sono riservate funzioni meramente consultive e propositive; a seconda delle necessità, il Comitato Consultivo Ristretto sottopone al Consiglio Direttivo eventuali proposte e/o istanze ai fini della relativa approvazione.

Articolo 9 Il Presidente
Al presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio nonché il coordinamento delle attività gestorie in genere dell’Associazione. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire specifiche deleghe e/o procure, anche a terzi estranei al Consiglio stesso, per singoli e determinati argomenti e/o atti. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo ed il Comitato Scientifico, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea (quanto al solo bilancio consuntivo), corredandoli di idonee relazioni.

Articolo 10 – I Vice Presidenti
L’Assemblea nominerà un Vice Presidente per ciascuna provincia in cui l’Associazione svolge la propria attività.

Articolo 11 – Il Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è composto da un Presidente, da uno o più Vice Presidenti, e da altri membri con un minimo di 10 (dieci) fino ad un massimo di 120 (centoventi). Il Comitato Scientifico esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo. Qualora emergano casi di comportamento contrario all’etica o in conflitto con gli scopi del “no profit”, il membro del Comitato Scientifico sarà dichiarato decaduto con deliberazione presa dal Consiglio Direttivo.

Articolo 12 Il Segretario
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico e coadiuva il Presidente, i Vice Presidenti e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione della Associazione. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, del Comitato Scientifico nonché del Libro degli Associati.

Articolo 13 Libri della Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo e del Comitato di Controllo Contabile nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione. I libri dell’Associazione sono visibili a tutti gli aderenti che ne facciano motivata istanza per iscritto; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 14 Il Tesoriere
Il Tesoriere è un Consigliere con funzioni di cura e gestione della cassa dell’Associazione e tenuta della relativa ed idonea contabilità; effettua le relative verifiche, collabora con il Comitato di Controllo Contabile alla tenuta dei libri contabili ed alla predisposizione, dal punto di vista contabile, del bilancio consuntivo e di quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

Articolo 15 – Comitato di Controllo Contabile
Il Comitato di Controllo Contabile si compone di tre membri effettivi e due supplenti (che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo). Dei membri effettivi almeno il Presidente deve essere iscritto al Registro dei Revisori Legali. L’incarico di membro del Comitato di Controllo Contabile è incompatibile con la carica di Consigliere. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo. L’attività di membro del Comitato di Controllo Contabile è essenzialmente gratuita. Il Comitato di Controllo Contabile cura la tenuta del Libro delle relative adunanze, partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea senza diritto di voto ed a quelle del Consiglio Direttivo e del Comitato Consultivo Ristretto, con facoltà di parola ma senza diritto di voto; verifica la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, e redige la propria relazione sui singoli bilanci consuntivi. E’ fatto obbligo al Comitato di Controllo Contabile, in caso di superamento da parte dell’Associazione, dei limiti dei proventi per due esercizi consecutivi, di cui al D.Lgs. 460/97, di redigere un’apposita relazione di contabile, da allegare al bilancio d’esercizio.

Articolo 16 – Bilancio consuntivo
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo. Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Entro il 30 maggio l’assemblea approva il bilancio consuntivo. Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 17 Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione e la distribuzione non siano imposte per legge e siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 18 – Scioglimento
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 19 Clausola compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad un arbitrario irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo la sua nomina sarà demandata al Presidente del Consiglio Notarile di Milano.

Articolo 20 Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenuti nel libro I del Codice Civile e in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.