Sondrio Calcio e Cancro Primo Aiuto, un “gemellaggio” nel nome della solidarietà

Sondrio Calcio e Cancro Primo Aiuto, un “gemellaggio” nel nome della solidarietà

Sport & solidarietà è un binomio che a Sondrio funziona. E il nuovo gemellaggio nato recentemente ha visto protagonisti il Sondrio Calcio e l’Associazione Cancro Primo Aiuto.

Venerdì scorso, nella cornice del Gran Hotel della Posta del capoluogo valtellinese, con una cena che ha visto protagonisti i vertici dell’associazione sportiva e di quella non profit, è stato ufficialmente suggellato questo “patto”. Durante tutto il campionato sulle magliette del Sondrio Calcio campeggerà il logo di Cancro Primo Aiuto. La prima squadra di calcio valtellinese che milita nel Campionato di Eccellenza porterà in giro per mezza Lombardia il messaggio di aiuto della onlus brianzola. E con lei le diverse squadre regionali e provinciali del settore giovanile, dagli juniores agli allievi fino ai giovanissimi.

Il gemellaggio sport-solidarietà è stato fortemente voluto da Oriano Mostacchi, presidente della società calcistica di Sondrio, oltre che membro del Consiglio di amministrazione di Cancro Primo Aiuto: “Lo sport a questo livello è vita, voglia di raggiungere gli obiettivi, lottare per qualcosa – ha detto Mostacchi – Sono gli stessi stati d’animo che vivono gli ammalati di cancro e che l’associazione vuole aiutare. Sono felice di essere stato il primo imprenditore valtellinese coinvolto in Cancro Primo Aiuto e con lei di aver portato avanti importanti iniziative sul nostro territorio, dall’Hospice di Morbegno a quello di Sondalo”.

Motivazione condivisa anche dai vertici di Cancro Primo Aiuto. “Il sodalizio con il Sondrio Calcio – ha spiegato Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – ci permetterà di farci conoscere e di portare il nostro messaggio al di là dei confini della Valtellina nel resto della Lombardia. Legarci allo sport, e lo faremo anche con altre società in molteplici discipline, ci è sembrato un modo semplice ma nello stesso tempo elegante, di affrontare un argomento come quello del cancro che ancora molti tentano di evitare”.

L’iniziativa, infatti, consentirà a Cancro Primo Aiuto di farsi conoscere ancora di più in Lombardia, dove è già presente in 27 strutture sanitarie, distribuite nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Sondrio e Varese.

«La nostra società – ha continuato Mostacchi – può contare su oltre 300 atleti che porteranno il messaggio di Cancro Primo Aiuto innanzitutto nelle loro famiglie e poi sui campi di calcio».

All’incontro sono intervenuti anche l’alpinista Marco Confortola, testimonial della onlus brianzola, Luigi Gianola, direttore generale dell’Azienda ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna, e Fernando Bassi, presidente dell’Associazione Cuochi di Valtellina e Valchiavenna, che ha presentato “Il Natale del cuoco”, una cena sociale a scopo benefico che vede coinvolte le associazioni degli chef di tutta Italia, in programma il 29 novembre a Bormio: il ricavato dell’iniziativa e di un corso di cucina che si svolgerà nel pomeriggio andrà all’Associazione Cancro Primo Aiuto.

Condividi questo post