Un nuovo pullmino per i malati della Valtellina

Un nuovo pullmino per i malati della Valtellina

La Croce Rossa Italiana di Sondrio potrà contare su un nuovo mezzo per il trasporto dei malati oncologici all’Ospedale di Sondrio. Questo grazie alla donazione di Cancro Primo Aiuto e a Insieme per vincere. La donazione è avvenuta ieri pomeriggio, presso il Grand Hotel della Posta di Sondrio, alla presenza anche del prefetto Paola Spena e del questore Angelo Giuseppe Re. La consegna delle chiavi del pullmino, un Toyota Proace 9 posti, alla presidente della Croce Rossa Italiana di Sondrio, Giuliana Gualteroni, è stata fatta dai vertici di Cancro Primo Aiuto, con il presidente Plinio Vanini, l’amministratore delegato Flavio Ferrari, e il vicepresidente responsabile dell’area valtellinese, Oriano Mostacchi, e la presidente di Insieme per Vincere, Daniela Gurini. Il mezzo è stato dedicato alla memoria di “Zio Davide”, il fratello recentemente scomparso di Marco Rocca, membro del Consiglio di Amministrazione di Cancro Primo Aiuto: erano presenti il papà Luciano e la mamma Imelde.

«Il progetto del trasporto dei malati è per noi prioritario insieme al progetto parrucche – ha esordito Flavio Ferrari – Per la Valtellina è una necessità e ringrazio i volontari della Croce Rossa che si mettono a disposizione per guidare i mezzi». E i numeri gli danno ragione. «Per la Valtellina è un servizio fondamentale – conferma la presidente della CRI di Sondrio – Trasportiamo all’Ospedale di Sondrio ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dai 3 agli 8 malati oncologici. In tre anni, ognuno dei nostri mezzi percorre circa 200mila km e questo nuovo pullmino andrà presto a sostituire quello che Cancro Primo Aiuto ci aveva precedentemente donato». Il pensiero del presidente Vanini è andato a Davide Rocca «che mi piace pensare lassù a dare speranza a chi verrà trasportato su questo pullmino a lui dedicato».

Felici di essere intervenuti sia il questore che il prefetto. «Conosco Cancro primo Aiuto da quand’ero a Monza – ha ricordato Re – e mi fa piacere ritrovarla e vederla collaborare con le altre numerose associazioni di questo territorio».«Sono contenta di essere qui per sottolineare quello che si può fare collaborando tra associazioni – ha concluso il prefetto – E’ una cosa straordinaria, un perfetto esempio di sussidiarietà orizzontale».

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