Una nuova auto per la Croce Rossa di Sondrio

Una nuova auto per la Croce Rossa di Sondrio

Donata da Cancro Primo Aiuto, sarà adibita, in particolare, al trasporto di coloro che si devono vaccinare o sottoporre a tamponi

 

La richiesta di trasporto delle persone che devono recarsi nei centri vaccinali contro il Covid o per sottoporsi al tampone è in continuo aumento. E il Comitato di Sondrio della Croce Rossa Italiana ha sempre più bisogno di mezzi per far fronte alla domanda crescente. Per questo Cancro Primo Aiuto ha deciso di donare una Fiat Panda da adibire soprattutto a questo servizio, grazie anche al nuovo consigliere dell’associazione, Fabio Bresesti, presidente della EFFE.BI. di Teglio.
La consegna è avvenuta sul piazzale dell’azienda tellina, nella frazione di San Giacomo, alla presenza, oltre che di Bresesti e del figlio Andrea, di Antonio Grimaldi, altro consigliere valtellinese di Cancro Primo Aiuto. Per il Comitato di Sondrio della CRI c’era la presidente Giuliana Gualteroni accompagnata da alcuni volontari.
«La domanda di accompagnamento ai centri vaccinali è sempre più pressante, soprattutto da parte di anziani e disabili – ha spiegato la presidente Gualteroni – Fino ad oggi abbiamo dovuto far fronte a oltre 150 richieste e avevamo bisogno di un mezzo in più, anche perché su ciascuna auto puoi trasportare solo una persona. Questa vettura verrà utilizzata sulla tratta Sondrio-Valmalenco e la vogliamo intitolare a Daniele Farina, uno dei nostro storici volontari scomparso recentemente a causa di un cancro, che era referente per la Croce Rossa di quell’area».
«Quando ci è stato chiesto di partecipare a questa donazione – hanno detto Fabio e Andrea Bresesti – abbiamo accolto con entusiasmo la proposta. Sia per la rilevanza che sempre più contraddistingue le attività di Cancro Primo Aiuto nel territorio valtellinese, sia perché, in questo difficile periodo, siamo riusciti a continuare a lavorare con ottimi risultati. Ci è sembrato, quindi, giusto, dare una mano anche a chi ha bisogno e magari sta pagando anche questa situazione pandemica».
«Riteniamo che nel campo della sussidiarietà è giusto collaborare con realtà che sono già presenti sul territorio – ha sostenuto Grimaldi – Questa donazione si inserisce nella mission di Cancro Primo Aiuto che è quella di essere vicina ai cittadini e ai pazienti che si trovano ad affrontare un momento particolare della loro vita. Nel solco del nostro motto che è “siamo solo uomini che aiutano altri uomini”, siamo particolarmente felici di poter sostenere chi dà una mano agli altri come fa la Croce Rossa».

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