Un’auto per la Croce Rossa di Sondrio per soddisfare le richieste in tempi di pandemia

Un’auto per la Croce Rossa di Sondrio per soddisfare le richieste in tempi di pandemia

Donata da Cancro Primo Aiuto in partnership con la Banca Popolare di Sondrio

Si ampliano le esigenze della popolazione. Le nuove restrizioni imposte dalla pandemia fanno aumentare le richieste alla Croce Rossa di intervento socio-assistenziale. Ecco perché Cancro Primo Aiuto ha deciso di donare una nuova auto, una Wolkswagen Polo, al Comitato di Sondrio per adibirla a questo servizio. In questo caso, partner dell’iniziativa è stata la Banca Popolare di Sondrio. Per questo la consegna delle chiavi alla presidente della Croce Rossa sondriese, Giuliana Gualteroni, accompagnata da alcuni volontari, è avvenuta presso la sede della Banca Popolare di Sondrio. Per l’istituto di credito valtellinese era presente il direttore generale Mario Pedranzini, mentre per l’associazione sono intervenuti l’amministratore delegato Flavio Ferrari, il vicepresidente Oriano Mostacchi e il consigliere Paolo Mainetti.
La vettura verrà adibita, appunto, per sopperire in particolare a urgenze tipo il trasporto della spesa piuttosto che dei medicinali a chi è costretto a stare a casa o, comunque, non ha possibilità di muoversi.
«Sono sempre di più le richieste di farmaci e spesa anche da parte di persone in quarantena che non possono uscire di casa – ha detto la presidente Gualteroni – La nuova autovettura viene ad inserirsi in un periodo molto tribolato. Ringrazio tantissimo Cancro Primo Aiuto e la Banca Popolare di Sondrio perché è una nuova risorsa che capita nel momento giusto»
«Con l’epidemia che imperversa, è dalla scorsa primavera che stiamo donando automobili in tutta Lombardia a tante sezioni della Croce Rossa per aiutare le persone bloccate in casa. Anche in Valtellina dove, in questo caso, abbiamo trovato un importante alleato nella Banca Popolare di Sondrio e insieme cerchiamo di fare del bene su una provincia molto vasta». «E’ importante stare insieme cercando di dare ognuno il proprio contributo – è stata la riflessione del direttore generale Bps Pedranzini –in continuità con quello che Cancro Primo Aiuto sta facendo da 25 anni. Quella di oggi è un’iniziativa a supporto dei tanti volontari e può diventare un messaggio forte per i giovani che vogliono essere protagonisti nella nostra comunità».

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