12 settembre 2019

Cancro Primo Aiuto dona un innovativo ecografo al "Besta" di Milano



«Questa donazione da parte di Cancro Primo Aiuto simboleggia la perfetta sinergia che si è sviluppata fra le strutture socio sanitarie della Lombardia e il mondo delle associazioni, capace di sprigionare energie positive per rendere ancora più efficace la diagnosi e la cura, a beneficio dei cittadini. Il sistema di welfare lombardo si rafforza grazie ad una evidente e concreta assunzione di responsabilità da parte delle forze positive della nostra società». L'ha detto l’assessore al Welfare di Regione lombardia Giulio Gallera che è intervenuto alla consegna di un innovativo ecografo donato da Cancro Primo Aiuto alla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’ di Milano. «La sinergia tra il nostro Ente e le associazioni è fondamentale - ha sottolineato Andrea Gambini, Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’ - ringraziamo l’Associazione Cancro Primo Aiuto per la donazione e per il suo impegno costante di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociosanitaria a favore prevalentemente degli ammalati di cancro e delle loro famiglie».



«Quando un ospedale ci evidenzia un bisogno cerchiamo di dare risposte concrete - ha dichiarato Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto - Così è stato per questo innovativo ecografo che serviva al vostro ospedale e che speriamo possa essere utile a salvare tanti malati».



«L’ecografo donatoci della Associazione CPA Onlus - ha spiegato il dottor Roberto Eleopra, Direttore UOC Neurologia 1 e Presidente-eletto della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica ,”è molto utile per la diagnostica differenziale dei tumori del sistema nervoso periferico (per es. le Neurofibromatosi) ed è innovativa nel contesto di un approccio integrato dei casi dalla diagnostica pre-operatoria, al monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio e al follow-up a distanza. L’ecografia di nervo permette di definire la migliore la strategia chirurgica e di offrire complete informazioni per la pianificazione delle tecniche neurofisiologiche di monitoraggio intraoperatorio. Inoltre, nei pazienti pediatrici può fornire utili informazioni nei casi di difficoltà all’esecuzione di un esame elettroneurografico-elettromiografico completo. L’utilizzo dell’ecografia muscolare ottimizza poi il trattamento infiltrativo con tossina botulinica permettendo di identificare con certezza il muscolo target, riducendo i rischi e migliorando l’outcome clinico. Anche in questi casi può essere un valido ausilio nella terapia per i pazienti pediatrici».